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 Il giardino magico

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Sam
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MessaggioTitolo: Il giardino magico   Il giardino magico Icon_minitimeMer Set 10, 2008 1:26 am

La magia delle piante è la più antica ed allo stesso tempo la più accessibile forma di magia, in quanto i suoi strumenti crescono intorno a noi. Ogni singolo elemento del mondo vegetale possiede determinate virtù intrinseche ed è ricettacolo di forti influenze astrali che non sono altro che chiavi per aprire determinate porte occulte. I vegetali stimolando inoltre il corpo astrale o lunare, hanno la possibilità di eccitare con rapidità e nel modo desiderato le facoltà psichiche di colui che opera, funzionando da intermediari tra il mondo psico-fisico ed il mondo astrale. Nelle piante è presente il tutto e nel tutto è presente il bene e il male, l'azione e la stasi.

Anche gli odori (nelle piante se ne trovano diversi passando da fetide esalazioni a inebrianti profumi) sono una vera e propria energia, da sempre sfruttata nelle Arti magiche; un esempio per tutti è l'incenso, usato in tutti i riti magici.

All'origine il giardino aveva un significato magico e religioso: era la realizzazione di un'aspirazione dell'uomo, che si concretizzava in quello che veniva chiamato locus amoenus, cioè luogo di piacere, ricco di meraviglie ed abitato dagli dei.

La scelta di dedicare un piccolo spazio ad un florilegio di piante magiche vuole offrire un'occasione piacevole per riscoprire il linguaggio esoterico del giardino. In questa nuova luce ritroveremo un riferimento diretto con la foresta alchimistica e la fontana ci apparirà come la mitica fons juventutis delle origini. L'acqua è intesa come punto di convergenza tra la cultura religiosa occidentale ed orientale. Quattro sono i fiumi che alimentano il giardino dell'Eden: il Pison, il Ghihon, l'Hiddechel e l'Eufrate. Quattro i fiumi che attraversano il giardino cinese dei "Draghi della Sapienza": l'Oxus, l'Indo, il Gange, il Nilo. Quattro: numero simbolo della terra, rappresentato nella nostra aiuola dalle quattro pietre disposte a croce convergenti nel cerchio, che ricorda la forma della chioma degli alberi, a significare l'incontro tra la terra ed il cielo, tra la logica delle cose terrene ed il fascino delle cose celesti, tra il temporale e l'eterno.

Ippocrate asserisce che: "Il numero sette, per le sue virtù occulte, tende a realizzare tutte le cose; è il dispensore di vita e fa parte di tutti i cambiamenti, come la luna che cambia ogni sette giorni". Nel tardo Cinquecento, rifacendosi probabilmente all'esoterismo di Ippocrate, si riteneva che il giardino dovesse contenere sette piante perenni o un multiplo di sette; seguendo anche questo criterio è stata stilata la lista delle specie presenti nell'aiuola. La magia della settima pianta risale probabilmente alla mistica dei numeri che identifica nel sette il numero completo, perché è formato dal quattro che simboleggia la materia e dal tre che rappresenta lo spirito e quindi corrisponde alla somma magica dei due elementi. La Bibbia usa sette nomi per indicare la terra, sette per il cielo, sette giorni servivano per piangere una perdita dolorosa, il mondo fu creato in sette giorni, compreso quello del riposo. La Cabala ebraica identifica sette divinità mitologiche con le gerarchie celesti.

La magia del sette e la magia della luna s'incrociano inevitabilmente. Esiodo nelle "Le opere e i giorni" raccomandava di mettere a dimora le piante e di seminare i fiori al settimo giorno della luna crescente, perché si riteneva che tale giorno fosse magico. Erodoto aggiunge che: "Soprattutto i giardinieri ed i medici devono tener conto della luna, perché la dea madre incide maggiormente sulle creature più delicate".

Per rendere il giardino esoterico più completo è stato usato il simbolo della trinità per la realizzazione della fontana e dell'aiuola retrostante. Il disegno raffigura un cerchio con un diametro corrispondente ad un numero sacro 1+ 6 = 7 oppure 1+ 2 = 3, nel cui interno vi siano due cerchi concentrici. Alcuni vedono in questi simboli le tre ore magiche del giorno: l'aurora, il mezzogiorno, il tramonto; o ancora le tre madri della Cabala: Alef, Mem, Scin.

La Magia delle piante detta anche Magia Verde, raggiunge il suo massimo valore in un giorno ben preciso dell'anno.
E' la notte di S.Giovanni Battista, il 24 giugno, che si ricollega ai festeggiamenti del solstizio d'estate. Ogni anno in questo giorno il sole si trova nel punto più alto del cielo, entrando nella costellazione del cancro e le piante possiedono in quel giorno dei poteriparticolari che non avranno
più negli altri giorni dell'anno.

Tra le 23 e la mezzanotte della vigilia si raccolgono le piante che verranno poi utilizzate nei rituali magicinel corso dell'anno. Quella del solstizio d'estate è la notte più magica dell'anno e si svolgono moltissimi rituali.

Il giardino magico Florilegio-fontana

Fonte:
http://www.retecivica.trieste.it/triestecultura/musei/scientifici/botanico/magiche.htm
http://www.tabaccheria21.net/Erbario/Erbemagiche.htm
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